Digital Transformation

Digital Transformation per innovare il Modello di Business

Quali Tecnologie per Innovare il Modello di Business

Se c’è una cosa sicura, in questo momento di profonda incertezza, è che le aziende si devono adattare per tornare a competere e non essere travolte dalla crisi generata dalla pandemia globale.

 

Mentre i governi si adoperano alla ricerca di soluzioni a sostegno delle imprese, imprenditori e manager si trovano a fronteggiare un cambiamento epocale che richiede nuove risposte, lo sviluppo di nuove competenze e nuove strategie.

 

La disintermediazione delle transazioni, le relazioni con clienti e fornitori, ma anche l’evoluzione repentina dei rapporti con i propri dipendenti, stanno cambiando ad una velocità impressionante!

I prolungati lockdown stanno accelerando un processo che era già in atto, ormai da diversi anni, ma che non tutti i leader hanno saputo vedere e soprattutto cavalcare.

 

La Crisi del Modello di Business

Per superare l’impatto della pandemia, le nuove sfide per i CEO impongono di gestire l’immediato per dare continuità alle proprie imprese. Ma ad essere messi in discussione sono i modelli di business obsoleti, che non tengono in considerazione un mercato che si è evoluto in modalità phygital, dove la connessione “fisico” e “digitale” è ormai imprescindibile e tocca i clienti e tutti i reparti aziendali.

Roberto Cazzaro Unique Business Growth Hacker

In questo contesto, i modelli di business nati e consolidati prima della trasformazione digitale, o meglio phygitale, lasciano poco spazio alla crescita ed all’innovazione.

Occorre rivedere e aggiornare il modo in cui si crea, distribuisce e cattura valore, il tutto a favore di una maggiore integrazione tra nuove tecnologie e persone.

L’impatto della pandemia richiede alle aziende di muoversi ad una velocità senza precedenti, ed al contempo, di saper intercettare il cambiamento, perché l’economia non tornerà uguale a prima: le persone stanno cambiando, le tecnologie evolvono, nuove abitudini sono già consolidate.

Pensare di poter tornare a vincere in un mercato nuovo, con le stesse armi (spuntate) del pre covid, è un’illusione che rischia di tradursi in un clamoroso fallimento.

È il Momento della Trasformazione Phygitale

Mai come in questo momento storico la tecnologia si era avvicinata all’uomo, “rendendo le cose semplici”. Siamo sempre più connessi e lo saremo sempre di più, per lavoro e per svago, ma anche per le attività essenziali quotidiane.

Nei 15 giorni dopo le restrizioni imposte dal lockdown, l’Italia è cresciuta in termini di traffico online tra il 70% e l’80% in più rispetto ad altri paesi europei - fonte: report Censis – Centro studi Tim - nonostante le gravi carenze infrastrutturali italiane.

Statistiche Audiweb

Tutto ruota intorno alla rete internet, per efficientare e migliorare i processi, la comunicazione e la vita di tutti i giorni, ma mentre trasformare il fisico in digitale non è per tutti, approfittare delle opportunità offerte dalla trasformazione phygital è ormai un’urgenza.

Ciò che manca ahimé sono le competenze e la capacità di interpretare i bisogni e le difficoltà delle persone, assecondando un trend che può portare notevoli benefici in termini di business, qualità della vita e delle relazioni.

Occorre una maggior consapevolezza di cosa sta accadendo e di come reagire in modo costruttivo, e serve adesso!

I modelli di business basati su vecchi schemi necessitano un adeguamento per essere competitivi laddove il mercato non è più solo fisico o solo digitale. Le due realtà si sono ormai fuse indissolubilmente per creare nuove strade e nuovi orizzonti.

La Rivoluzione del Mercato del Lavoro

Come ormai evidente, molte forme di lavoro perderanno di significato, ma nuovi lavori e nuove figure professionali, in grado di valorizzare le tecnologie digitali, avranno nuovi spazi e nuove opportunità per ricostruire dopo la crisi.

Nel dicembre 2020 le imprese italiane, a causa delle restrizioni imposte, prevedevano un calo di assunzioni del 36% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Calo ancor più pesante per il settore alberghiero e ristorazione (-57%), servizi di comunicazione e cultura (-55%) e commercio (-39%) - fonte: bollettino del Sistema informativo Excelsior e Unioncamere.

Nonostante questo calo generalizzato, sono in crescita le ricerche per figure professionali del mondo della salute (ovviamente), ma aumenta anche la domanda di specialisti in quelle professioni che applicano conoscenze utili a contrastare la crisi economica e sociale che ha travolto non solo il nostro Paese.

Secondo l’indagine condotta da Gartner tra manager aziendali, i cinque profili ad alta richiesta per i prossimi tre anni saranno:

  • Digital Business Designer e Architect
  • Data Scientist
  • Enterprise Architect
  • Chief Digital Officer
  • Cloud Architect

Com’è facile intuire, gli investimenti vanno nella direzione della trasformazione digitale del business, ma crescono anche le professioni che si interfacciano con il cliente, quelle che aiutano a progettare e definire nuove soluzioni digitali per le aziende, le amministrazioni, i clienti e i cittadini.

Ma le Aziende sono in Grado di Attrarre Nuovi Talenti?

Oggi più che mai la reputazione di un'azienda conta, ma chi sono i principali responsabili della reputazione aziendale? I dipendenti, che sono i principali creatori dell'immagine dell’azienda, allo stesso tempo sono ottimi alleati nella promozione dell’organizzazione stessa, soprattutto nel nuovo contesto dello Smart Working.

Unique Employee Branding

Un rapporto condotto da Indeed tra 1.073 leader aziendali ha rivelato che dare la priorità al benessere dei dipendenti fornisce un vantaggio competitivo (87%) e semplifica la conservazione dei migliori talenti (96%).

Migliore sarà la reputazione dell’impresa, migliori saranno le performance in termini di “attrazione di talenti".

La Tendenza: Employee Branding

Un dipendente di talento, felice e conscio di essere importante nel suo ambiente di lavoro, è un valore aggiunto per la crescita e l’evoluzione aziendale. Come sosteneva il grande Steve Jobs, se un’azienda assume persone intelligenti, avrà solo vantaggi, ma attrarre persone di valore è una strategia, non certo fortuna.

Employer Branding cos’è?

Secondo un sondaggio di HubSpot è il modo in cui l’azienda si propone a chi cerca un impiego e ciò che i dipendenti dicono dell’impresa come luogo di lavoro.  

Customer Experience: come sta cambiando?

Una nuova figura in crescita è anche quella dei Quality Assurance Manager, che si occupano di configurare prodotti e servizi di qualità, ed evitare situazioni ‘spiacevoli’ con i clienti”.

Se cambia il mondo del lavoro, cambia anche il modo in cui i clienti vogliono vivere le proprie esperienze d’acquisto, sia che si tratti di relazioni d’affari B2B, sia che si tratti di mercato consumer B2C.

Sebbene il concetto di customer experience sia senza tempo, ogni anno, nuovi studi rivelano informazioni su tendenze importanti che stanno influenzando le aziende di tutto il mondo.

Statistiche sull'Esperienza del Cliente a cui Dovresti Prestare Attenzione per il 2021

  • Il 76% dei clienti si aspetta che le aziende comprendano le loro esigenze
  • 1.6 trilioni di dollari vengono persi ogni anno a causa di un servizio clienti scadente
  • I clienti spenderanno il 17% in più per una buona esperienza
  • Le aziende incentrate sul cliente sono il 60% più redditizie delle aziende che non lo sono

Comprendere le esigenze del cliente è una sfida comune a molte aziende, gli studi e le analisi di mercato confermano infatti che questo è il focus su cui puntare nel post pandemia per la maggior parte delle imprese. Salesforce ha condotto un sondaggio, su oltre 6.000 consumatori, rilevando che il 76% di questi, si aspetta che le aziende sappiano comprendere le  loro esigenze, il che non lascia molto spazio a strategie che non tengano al centro il cliente ed il servizio post-vendita.

Digital o Phygital Marketing?

Se c’è un’azienda d’esempio per qualunque imprenditore, in termini di qualità e continuità del servizio on line (digitale) e off line (fisico), e capacità di interpretare i bisogni dei clienti è indubbiamente Amazon, la cui espansione durante i mesi della pandemia da coronavirus, è stata uno dei fenomeni più eclatanti dell’economia phygital.

Nel terzo trimestre del 2020 infatti, Amazon ha registrato il triplo dell’utile netto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aumentando il valore delle azioni di circa il 60% e prosperando in un periodo di grave crisi economica per tante aziende, in primis proprio quelle che hanno “lasciato indietro” la digitalizzazione per gestire il servizio e l’esperienza cliente.

Amazon ha tracciato la strada, ha dato l’esempio di come un’azienda possa produrre profitto adottando strategie che miscelino le interazioni digitali con quelle fisiche, e cosa dire di Tesla, che con i suoi veicoli phygitali sta cambiando il mercato delle automobili?

Ora sta a noi imprenditori modellare l’eccellenza e disegnare ognuno il proprio modello di business imperniato sul cliente e in grado di generare valore, attirare nuovi lead, vendere prodotti e fidelizzare nel mondo digitale e non.

I mercati saranno sempre più conversazioni tra azienda e clienti sui canali tradizionali in continuità con quelli digitali, da qui l’esigenza di pensare a nuove strade che integrino tecnologia, servizi, interfacce e contenuti in grado di rispondere alle esigenze specifiche delle persone.

Business Design e Innovazione Tecnologica

Ma che significa, e soprattutto come disegnare un nuovo modello di business o migliorare quello esistente? Ci sono innumerevoli metodi e approcci al tema, ma ciò che mi sento di affermare in modo deciso, è che oggi non si può pensare di sviluppare o innovare il business model prescindendo dalle persone e dalle tecnologie.

Ti porto qui due strumenti estremamente validi ed efficaci.

Business Design: che cosa è?

Il Business Design applica i principi e le pratiche del Design Thinking per aiutare le aziende a creare, comunicare, distribuire e catturare il proprio valore, si tratta di un approccio all'innovazione incentrato sulle persone.

Mentre il Design Thinking è un approccio utilizzato per progettare e sviluppare prodotti, il Business Design utilizza il Design Thinking allo scopo di progettare modelli di business innovativi, più efficaci ed efficienti.

Una disciplina che aiuta nella risoluzione di problemi e sfide nel business, utilizzando strumenti, metodi e mentalità tipici del design, applicati alla progettazione dei modelli di business.

Business Model Canvas

Uno degli strumenti più potenti e innovativi a disposizione delle imprese, per rendere l’azienda più competitiva, creando valore per i clienti, e dare vita a nuovi modelli di business innovativi è il Business Model Canvas.

Si tratta di uno strumento visivo, un framework dove rappresentare i nove elementi cardine di un’azienda,

  1. relazione con i clienti
  2. flussi di ricavi
  3. struttura dei costi
  4. attività chiave
  5. partner chiave
  6. struttura dei costi
  7. segmenti di clientela
  8. proposte di valore
  9. canali

analizzare e definire i percorsi ed i processi utili al raggiungimento di obiettivi ben formati e soprattutto sostenibili.

Ma le Tecnologie sono Veramente Nuove?

Tutti parlano di nuove tecnologie, ma cosa serve veramente ad una azienda per essere competitiva e creare profitto?

Se per nuove tecnologie intendiamo Facebook, Google & CO… forse non si può esattamente parlare di “nuove”... piuttosto di tecnologie consolidate, che crescono velocemente, ma che ormai sono di uso comune.

Facebook è nato nel 2004, Google nel 1998, sono già dei “ragazzi”...

Potrei dilungarmi sui big data e sulle tecnologie di cui si parla da tempo, e che in questi mesi stanno vedendo un’applicazione pratica, come il 5G, la guida autonoma, l’Internet of Things e l’intelligenza artificiale o il machine learning, ma nel quotidiano di una PMI che ricaduta hanno realmente?

Voglio invece tenere i piedi per terra e ragionare su ciò che è effettivamente applicabile, parlando di nuove tecnologie, alle piccole medie imprese che ricordiamolo, sono l’ossatura della nostra economia.

Quali Tecnologie per Migliorare i Processi di Business

Quali sono le tecnologie, che seppur non nuove, ma percepite come tali in certi casi, possono portare innovazione in azienda e stimolare la transizione digitale?

Secondo la nostra esperienza diretta sul campo, in questi 25 anni di lavoro con aziende di tutti i settori e dimensioni, le tecnologie indispensabili sono:

  1. Sito Web
  2. CRM
  3. Business e Marketing Automation
  4. ERP - Gestionale
  5. SEO
  6. Google …
  7. YouTube
  8. Facebook ...
  9. LinkedIn …
  10. Lead Nurturing Funnel
  11. Sales Funnel
  12. Ecommerce
  13. Retargeting e Remarketing
  14. Neuromarketing

1) Il Sito Web

Lo strumento cardine dell’intera strategia di trasformazione digitale, contrariamente a quanto molti “pseudo guru” affermano, è il sito web aziendale.

Lo metto in prima posizione perché oggi è da considerarsi il più importante asset di vendita di una azienda, il punto di accesso di qualsiasi trattativa o transazione di business.
Che si parli di brand awareness o di ecommerce, il sito web è fondamentale per uno sviluppo sostenibile dell'impresa, è il punto di ingresso e di conversione delle persone in clienti.

È il luogo in cui le persone possono trovare informazioni e comprendere, il sistema fulcro della raccolta di dati, lo strumento a cui collegare tutte le risorse per generare valore in termini di comunicazione, marketing e vendite.

La tipologia di software alla base del sito web fa la differenza, non tutti i siti web sono uguali! Occorre saper scegliere tra le migliori piattaforme e framework:

  • Wordpress
  • Drupal
  • Magento
  • HubSpot
  • etc.

tenendo sempre ben presente che un sito internet è fatto principalmente di contenuti che devono essere strutturati secondo best practice SEO e di Mobile User Experience mettendo sempre l’utente ideale al centro.

2) CRM - Customer Relationship Management

Si tratta di quello che ritengo essere il miglior alleato per un’azienda nella gestione di tre comparti:

  1. Marketing
  2. Vendite
  3. Servizi Post-Vendita

Diversamente da quanto molti pensano ancora, il CRM non è il gestionale, ma un sistema che consente alle persone in azienda di pianificare le azioni di marketing, gestire le vendite e offrire un servizio clienti eccellente, diminuendo i costi nascosti.

Di CRM ce ne sono tanti e per tutte le tasche, per citarne alcuni: HubSpot, Salesforce e Zoho tra i più noti, quale che sia non è importante il brand, piuttosto è fondamentale sapere che grazie all’utilizzo quotidiano di un CRM, sarà possibile raccogliere informazioni e profilare clienti e potenziali clienti con il fine ultimo di costruire relazioni, esperienze e prodotti altamente personalizzati, che poi è quello che ci chiede oggi il mercato.

Oggi un CRM, che si possa definire tale, traccia il comportamento degli utenti e dei clienti sui nostri canali, facilita la raccolta informazioni dai diversi touchpoints e velocizza i tempi di analisi.

phygital touchpoints

Già molti anni fa IBM pubblicizzava i propri software facendo leva sul fatto che le informazioni sono già presenti in azienda, ma si perde molto tempo a cercarle e metterle in correlazione per prendere decisioni efficaci guidate dai dati.

3) Business e Marketing Automation

Tecnologia costosa ed alla sola portata delle grandi multinazionali fino a pochi anni fa, la marketing automation è ormai uno strumento sostenibile e indispensabile per qualunque tipo e dimensione di azienda, sia B2B che B2C.

A tal proposito voglio farti alcune domande:

  • Quante operazioni compiono ripetutamente le persone nella tua azienda?
  • Quante processi aziendali svolgete manualmente sempre allo stesso modo?
  • Quante volte “vi scappa” una cosa da fare / una scadenza?
  • Quante volte le procedure saltano?
  • Quanto tempo potreste risparmiare automatizzando ciò che fate sempre allo stesso modo?

Automatizzare il business significa risparmiare tempo ed essere più efficaci, sia nelle pratiche di marketing che nei processi interni, che poi è la base della qualità certificata.

Vediamo nel dettaglio quali sono i principali benefici derivanti dall’adozione di una tecnologia abilitante nel marketing e nel business in generale.

Automation nel Marketing

Secondo la ricerca Strategic IC - 2017, che conferma un trend in crescita, grazie ad azioni di lead nurturing automatizzate, ovvero di educazione dei potenziali clienti fornendo contenuti di alto valore con strumenti digitali automatici, questi sono i risultati:

  • 50% di clienti in più convertiti dalle aziende grazie al lead nurturing
  • 33% di abbattimento dei costi a carico delle aziende
  • 80% dei Marketing Manager che utilizzano l’automation, generano un maggior numero di contatti qualificati

Il 21% dei Marketing Leaders infatti, nei prossimi anni adotterà piattaforme di marketing automation e non solo, perché l’automazione può portare anche benefici in termini di snellimento delle procedure, ad esempio:

Business Automation: 12 applicazioni pratiche

Vediamo di seguito alcuni scenari di come si possa utilizzare la business automation per efficientare l’organizzazione e la gestione delle opportunità.

Quando un Potenziale Cliente è Interessato ad un Argomento

Quando un utente cerca uno “specifico argomento” e trova il nostro sito web, i sistemi automatici del CRM possono notificare il responsabile, ad esempio quando un potenziale cliente o cliente:

  1. Visita di una o più pagine
  2. Completa di un form
  3. Ha partecipato ad eventi passati
Quando un Potenziale Cliente si Iscrive al Blog

Se una persona trova interessanti gli argomenti trattati nel blog aziendale, sapientemente sviluppati a partire dai temi che interessano il pubblico ideale, invece di lasciare al caso il prosieguo della relazione, l’automazione potrebbe far partire degli eventi per:

  1. Inviare un messaggio di benvenuto
  2. Presentare il blog (frequenza, tipo di articoli)
Quando viene Acquisito un Nuovo Cliente
  1. Messaggio di ringraziamento
  2. Informazioni sul prodotto/servizio appena acquistato
  3. Condizioni di vendita - rinnovo - utilizzo
Quando ho dei Potenziali Clienti  - Sales Ready
  1. Invio di link per organizzare meeting con il commerciale
  2. Invio di video Demo
  3. Notifica interna al commerciale interessato
Quando ho dei Potenziali clienti non qualificati
  1. Invio di contenuti rilevanti
  2. Invito ad eventi (fiere, webinar, seminari, …)
Promozione Eventi
  1. Promozione del form di registrazione
  2. Invio mail informative ai partecipanti pre e post evento
  3. Notifica interna al commerciale interessato
Carrello abbandonato dell’e-commerce
  1. Invio di promemoria al contatto
  2. Invio di proposte alternative
Up e Cross Selling
  1. Upgrade del prodotto
  2. Vendita di accessori
  3. Posizionamento di prodotti complementari
Valorizzazione Clienti
  1. Email di ringraziamento per clienti storici
  2. Proposta di prendere parte a una Case Study
Promemoria interno
  1. Scadenza imminente di un contratto
  2. Rinnovo della fornitura al cliente
Riqualificazione del Database Contatti
  1. Riqualificazione dei contatti dormienti
  2. Pulizia del database
  3. Opportunità di posizionare nuovi prodotti - servizi
  4. Notificare il commerciale quando il contatto completa un’azione qualificante
Notifiche interne
  1. Creazione automatica di sales e task
  2. Notifiche al marketing se il contatto non è abbastanza qualificato

4) Gestionale o ERP?

In un’epoca in cui il costo del valore aggiunto (composto dalla somma del costo del lavoro più l’organizzazione) diventa percentualmente sempre più importante del costo delle materie prime, per aumentare efficacia e margini non è più sufficiente acquistare al prezzo più basso.

È assolutamente prioritario ottimizzare i processi organizzativi interni, cosa fattibile unicamente introducendo uno strumento che elimini sprechi ed errori.

L’ERP, ovvero Enterprise Resource Planning, è un sistema di gestione che integra tutti i processi di business rilevanti di un'azienda: vendite, acquisti, gestione magazzino, contabilità, fatturazione, ...

Oggi più che mai avere un “cruscotto” ed un punto di vista critico su tutte le informazioni che ruotano intorno al proprio business diventa cruciale. Adottare un sistema che non si occupi della mera gestione documentale, ma sia in grado di integrare ogni singola informazione presente in azienda, è la chiave del successo in termini di marginalità e capacità decisionale.

5) SEO

L’85% delle esperienze di acquisto viene influenzata da un “passaggio” sul web, dove i clienti si informano, confrontano e cercano risposte alle proprie domande.

La differenza la fa chi conosce realmente i propri clienti (o potenziali clienti) e riesce a dar loro ciò che vogliono, quando lo vogliono e dove lo vogliono, ergo si fa trovare nelle ricerche su Google.

La SEO è una tecnica di Inbound Marketing che si occupa di migliorare la posizione delle pagine web nei risultati organici (non sponsorizzati) dei motori di ricerca, senza pagare pubblicità a Google.

Di fondamentale importanza per costruire un posizionamento solido e duraturo nel tempo, l’ottimizzazione per i motori di ricerca consente di aumentare il traffico di visitatori in target al sito web.

6) Google

Un alleato irrinunciabile per un’azienda oggi, e non mi riferisco agli strumenti digitali messi a punto dal gigante di Mountain View (ad es. Gmail e G Suite), è il famoso motore di ricerca, o meglio l’unico ormai motore di ricerca utilizzato nel pianeta dalle persone, visto che il 91% delle ricerche globali si fanno su Google.

Questa tecnologia è indispensabile per qualsiasi business e qualsiasi tipo di azienda, poiché consente di essere trovati da chi cerca, molto semplicemente.

Gli strumenti messi a disposizione da Google, che si tratti di gratuiti o a pagamento, consentono di far scoprire a clienti e potenziali clienti l’offerta aziendale, in termini di prodotti e servizi e soprattutto in termini di contenuti utili.

Il concetto è molto semplice, grazie ai contenuti ottimizzati SEO ed agli strumenti pubblicitari, posso mettere in atto un’azione pull per attirare verso il sito aziendale dei nuovi potenziali clienti, o mantenere vivo il rapporto con clienti fedeli.

7) YouTube

Se Google è il primo luogo dove le persone cercano informazioni e risposte, YouTube è il secondo motore di ricerca al mondo, suona strano, ma è vero!

Secondo alcune ricerche, quanto ad efficacia comunicativa, un video di minuto equivale a 1,8 milioni di parole, quindi perché perdere l’opportunità di essere presenti dove ci sono grandi quantità di utenti in cerca di soluzioni o intrattenimento?

8) Facebook

Se con Google posso far trovare i miei “contenuti” a chi cerca, con Facebook (unitamente a Instagram ed ora anche a TikTok n.d.r.) posso fare esattamente l’opposto, ovvero raggiungere chi potenzialmente potrebbe essere mio cliente.

Gli algoritmi di questi giganti della New Economy consentono di fare cose impensabili solo fino a pochi lustri fa, raggiungendo un pubblico specifico per interessi, predisposizione, abitudine e localizzazione geografica.

9) LinkedIn

Allo stesso modo anche LinkedIn, con i suoi recenti aggiornamenti, costituisce un grosso bacino di utenza, soprattutto per le relazioni Business. Consente infatti di raggiungere il proprio pubblico specifico e innescare una relazione, a patto che venga utilizzato, con una strategia chiara di contenuti basati sugli interessi degli mercato target.

Inoltre LinkedIn consente anche di sfruttare i servizi pubblicitari digitali proprietari della piattaforma per sponsorizzare prodotti, eventi e contenuti.

10) Lead Nurturing Funnel

Partendo dal risultato, le aziende che hanno adottato un Funnel di Lead Nurturing, generano il 50% di clienti in più.

Nurturing, in Italiano “educare” o “nutrire”, è una tecnica di comunicazione basata sull’anticipare domande, dubbi, falsi miti e convinzioni limitanti al fine di rendere il Lead maggiormente informato e consapevole prima che acquisti.

Realizzare una sequenza di email automatiche, innescate da un’azione stimolata sul sito web grazie ad una CTA (Call To Action), è quel che si definisce un funnel, dedicato in questo specifico caso a tenere vicino il cliente o potenziale cliente, facendogli pervenire contenuti e informazioni che siano in grado di aiutarlo a “comprendere”, “scoprire” e rassicurarlo, rendendogli le cose più semplici.  

11) Sales Funnel

Se il Lead Nurturing Funnel serve ad informare ed educare il cliente prima che acquisti, il Sales Funnel è lo strumento per eccellenza per generare vendite tanto online quanto offline.

La traduzione di “funnel” è “imbuto” e nel marketing identifica il percorso che il cliente compie per acquistare.

Per un’azienda, saper generare e governare i propri funnel di vendita - fisici e digitali, significa aver compreso cosa vuole e cosa cerca il cliente ideale, ed aver costruito un percorso in grado di guidare (e tracciare) dal problema alla soluzione offrendo il giusto prodotto o servizio.

Ci sarebbe molto da raccontare in proposito, se vuoi approfondire qui trovi la nostra Guida al Funnel Marketing, ma ciò che conta in questa fase è aver compreso che l’aver definito come un cliente diventa tale, è di fondamentale importanza per la sostenibilità di un’azienda.

12) Ecommerce

Mai come in questo caso le parole possono assumere diversi significati e generare confusione. Quando si parla di ecommerce, troppo spesso imprenditori e manager pensano ad un negozio online, il che può essere vero, ma può anche significare una cosa diversa.

Digital Transformation significa anche snellire i processi di vendita utilizzando strumenti digitali per vendere online servizi, appalti, consulenze ed una miriade di altri prodotti e servizi che non siano per forza magliette, bottiglie di vino o abbonamenti alla pay TV….

La tecnologia oggi ci consente di essere molto SMART anche nella vendita B2B, di rendere l’esperienza cliente confortevole e pratica a tutto vantaggio del fatturato e del abbattimento dei costi.

13) Retargeting e Remarketing

Cosa potresti fare se sapessi che un utente ha visitato più volte pagine specifiche del tuo sito, ma non ha comprato e non ti ha contattato?

In che modo potresti vendere altri prodotti e servizi ai tuoi clienti, sapendo quali sono i loro gusti ed interessi, senza doverli chiamare uno a uno al telefono?

Una tecnologia consolidata, ma poco nota a molti imprenditori della PMI, offre la possibilità di aumentare la visibilità di brand, prodotti e servizi a chi è potenzialmente interessato. Mi riferisco al retargeting ed al remarketing.

Con queste due tecniche di marketing digitale, se un utente entra in contatto con un nostro touchpoint è possibile stimolarlo a “rientrare in contatto”.

Con retargeting si intende una tecnologia che consente di rivolgerci a tutti coloro i quali hanno visitato il nostro sito, oppure specifiche pagine (ad esempio chi ha visitato solo l'area Shop, o ha scaricato dei contenuti dal sito), per poi raggiungerli con messaggi coerenti e stimolanti finalizzati alla trasformazione di un utente in un contatto profilato.

Il remarketing, semplificando al massimo, è praticamente la stessa cosa, ma fatta su persone che sono già clienti ed alle quali posso proporre servizi e prodotti aggiuntivi.

14) Neuromarketing

Last but not least è una tecnologia affascinante com’è quella del nostro cervello.

Devi sapere infatti che gli studi effettuati sui meccanismi cerebrali, hanno rivelato molti lati oscuri del comportamento umano, aprendo nuovi scenari per la comunicazione, il marketing e le vendite. Altro aspetto molto interessante, direi fondamentale parlando di trasformazione digitale delle aziende, è dato dal largo uso delle neuroscienze da parte dei giganti della new economy e i loro algoritmi.

Unique neuro marketing

Saper comunicare e utilizzare la persuasione, oltre a comprendere perché certe cose funzionano e come, è un reale vantaggio competitivo per un’azienda.

Se vuoi approfondire qui trovi la mia guida al Neuromarketing.

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