Se la tua impresa ha sede in Lombardia e stai valutando un investimento in tecnologie digitali o in sostenibilità, c'è una scadenza che vale la pena segnare in agenda: il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026 mette a disposizione delle PMI lombarde un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro per finanziare l'acquisto di tecnologie avanzate, consulenza specialistica e formazione, in coerenza con il Piano Transizione 5.0.
Le domande si potranno inviare a partire dal 28 luglio 2026.
In questa guida trovi tutto quello che serve per capire se la tua impresa rientra nei requisiti, cosa puoi finanziare e come muoverti prima della scadenza.
Il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026 è una misura promossa da Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Camere di Commercio del territorio e Regione Lombardia, approvata con Determinazione D.O. n. 174 del 2 luglio 2026 e attuata in linea con il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026.
L'obiettivo del bando è duplice, da qui il nome "doppia transizione": accompagnare le micro, piccole e medie imprese lombarde nell'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e, allo stesso tempo, sostenere la transizione ecologica dei processi produttivi.
La misura si inserisce nel quadro più ampio del Piano Nazionale Transizione 5.0, che lega da tempo innovazione digitale e sostenibilità come due facce della stessa strategia di competitività industriale.
Per un'impresa che sta già pianificando investimenti in digitalizzazione, formazione del personale o efficientamento dei processi, questo voucher rappresenta un'occasione concreta per abbattere parte dei costi.
Possono partecipare al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese che, alla data di presentazione della domanda, rispettano questi requisiti principali:
C'è anche un requisito di esclusione da tenere presente: non possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato della precedente edizione del bando, il "Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025". Se la tua impresa ha già ottenuto quel contributo, non potrà accedere a questa nuova misura.
Vale inoltre la pena ricordare che il bando prevede eventuali premialità cumulabili, legate ad esempio al rating di legalità o alla certificazione della parità di genere: un motivo in più per le imprese che hanno già investito su questi fronti per valutare la propria posizione in fase di candidatura.
Il contributo viene concesso in regime "de minimis", la disciplina europea che limita l'ammontare complessivo di aiuti pubblici che un'impresa può ricevere in un determinato arco temporale. Prima di presentare domanda è quindi opportuno verificare la propria posizione sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), per accertarsi di non aver già raggiunto, con altri contributi ottenuti, il massimale previsto dal regime de minimis: un plafond esaurito comprometterebbe l'accesso al voucher indipendentemente dal possesso degli altri requisiti.
Il bando finanzia progetti organici e coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0, orientati alla doppia transizione digitale ed ecologica. Non basta acquistare una singola tecnologia isolata: il progetto deve comprendere obbligatoriamente sia l'acquisto di tecnologie sia attività di consulenza e/o formazione collegate.
Tra le tecnologie e gli ambiti finanziabili rientrano, a titolo esemplificativo:
In sostanza, il bando premia i progetti che integrano tecnologia, competenze e sostenibilità, non i semplici acquisti hardware o software slegati da un percorso più ampio di trasformazione dell'impresa.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 4.463.500 euro. Le spese ammissibili, al netto di IVA, rientrano in tre categorie:
Un vincolo importante da tenere presente in fase di progettazione: la somma delle voci di consulenza e formazione deve rappresentare tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili. Il progetto deve quindi essere bilanciato, e non può basarsi solo sull'acquisto di tecnologia senza un adeguato accompagnamento consulenziale o formativo.
In pratica:
Progetto totale 20.000 €
| Voce | Importo |
| Software CRM | 10.000 € |
| Consulenza | 6.000 € |
| Formazione | 4.000 € |
Consulenza + formazione = 50%
✅ Questo valore rientra nei requisiti del Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026, poiché è compreso tra il 30% e il 70% del valore complessivo del progetto.
Progetto totale 40.000 €
| Voce | Importo |
| Software CRM | 15.000 € |
| Consulenza | 13.000 € |
| Formazione | 12.000 € |
Consulenza + formazione = 62,5%
✅Questo valore rientra nei requisiti del Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026, poiché è compreso tra il 30% e il 70% del valore complessivo del progetto.
Esempio NON conforme
| Voce | Importo |
| Software CRM | 19.000 € |
| Consulenza | 1.000 € |
Consulenza = 5%
❌ Non ammissibile.
Per quanto riguarda l'entità del contributo:
Questo significa, in pratica, che un progetto da 20.000 euro di spese ammissibili può ottenere il contributo massimo previsto.
Le tempistiche sono uno degli aspetti più delicati di questo bando, perché la procedura è valutativa a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. In caso di esaurimento dei fondi disponibili, l'ultima domanda istruita positivamente viene ammessa al contributo solo fino alla concorrenza delle risorse residue: presentare la domanda in ritardo, anche di poco, può quindi voler dire restare fuori.
Le date chiave da segnare:
L'invio della domanda deve essere effettuato direttamente dall'impresa oppure delegato a un intermediario abilitato all'invio delle pratiche telematiche in Restart.
Oltre alla verifica amministrativa-formale della domanda, è prevista anche una verifica di merito da parte della Camera di Commercio competente, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, sulla coerenza tra il progetto presentato, i beni e servizi indicati e i fornitori coinvolti.
Un elemento spesso sottovalutato del bando riguarda il questionario SELFI4.0, lo strumento di autovalutazione della maturità digitale e tecnologica dell'impresa richiesto in due momenti distinti del percorso:
È importante chiarire un punto su cui molte imprese fanno confusione: il secondo assessment non è facoltativo. Si tratta di un obbligo previsto dal bando, da tenere in considerazione già nella fase di pianificazione del progetto, perché va gestito in sede di chiusura e rendicontazione finale. Molte imprese pensano che il SELFI4.0 serva solo per accedere al contributo, mentre in realtà il bando lo utilizza anche come strumento per misurare i risultati ottenuti con il progetto finanziato.
Vista la procedura a sportello con ordine cronologico, il tempo tra la pubblicazione del bando e l'apertura dell'invio domande è la fase più importante per chi vuole davvero avere una possibilità concreta di accedere al contributo. Alcuni elementi da verificare per tempo, prima delle ore 11:00 del 28 luglio 2026:
Dato che i fondi vengono assegnati in base all'ordine cronologico di arrivo delle domande e si esauriscono al raggiungimento della dotazione disponibile, avere già pronta tutta la documentazione l'8 luglio, quando si apre la finestra di preparazione, può fare la differenza rispetto a chi inizia a organizzarsi solo a ridosso della scadenza.
Il regolamento completo, la modulistica e tutti i dettagli operativi del bando sono disponibili sul sito di Unioncamere Lombardia, oltre che sulle pagine dedicate delle singole Camere di Commercio lombarde aderenti all'iniziativa. Prima di avviare qualsiasi investimento in vista della candidatura, è sempre buona norma verificare il testo integrale del bando e la
modulistica più aggiornata, poiché regolamenti di questo tipo possono essere soggetti a chiarimenti o integrazioni nelle settimane precedenti l'apertura dello sportello.
È una misura promossa da Unioncamere Lombardia che finanzia, con un contributo a fondo perduto, i progetti delle PMI lombarde orientati alla trasformazione digitale ed ecologica, in coerenza con il Piano Transizione 5.0.
Le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale in Lombardia e un'unità produttiva attiva presso una delle Camere di Commercio lombarde aderenti (Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio, Varese), in regola con diritto camerale, DURC, sicurezza sul lavoro e polizza contro i rischi catastrofali.
Il voucher copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro, con un investimento minimo di 4.000 euro.
Consulenza, formazione e acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici, al netto di IVA. Consulenza e formazione insieme devono rappresentare tra il 30% e il 70% del totale delle spese.
L'invio telematico è possibile dalle ore 11:00 del 28 luglio 2026, con procedura valutativa a sportello secondo l'ordine cronologico di arrivo.
Le imprese che hanno già beneficiato del precedente Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025 non possono partecipare a questa edizione.
I software e le altre tecnologie previste dal bando possono essere acquistati da qualsiasi fornitore, senza vincoli o elenchi specifici da rispettare per questa voce di spesa.
A differenza dell'acquisto di tecnologie, i servizi di formazione e consulenza devono essere erogati esclusivamente da soggetti iscritti all'Elenco pubblico dei Fornitori di servizi e tecnologie 4.0: è un requisito da verificare prima di scegliere il partner con cui strutturare il progetto.
Il SELFI4.0 è il questionario di autovalutazione della maturità digitale dell'impresa, da compilare in due momenti: prima della presentazione della domanda, per attestare il livello di partenza, e al termine del progetto (ripetendo il SELFI4.0 oppure con lo Zoom 4.0), come obbligo di rendicontazione previsto dal bando.
Fonte: Unioncamere Lombardia, Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026. Per il regolamento integrale e la modulistica ufficiale si rimanda al sito di Unioncamere Lombardia e alle pagine dedicate delle Camere di Commercio lombarde.