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Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026. Guida completa: requisiti, scadenze e importi

Scritto da Unique Team | 27-lug-2026 9.44.49

Se la tua impresa ha sede in Lombardia e stai valutando un investimento in tecnologie digitali o in sostenibilità, c'è una scadenza che vale la pena segnare in agenda: il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026 mette a disposizione delle PMI lombarde un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro per finanziare l'acquisto di tecnologie avanzate, consulenza specialistica e formazione, in coerenza con il Piano Transizione 5.0.

Le domande si potranno inviare a partire dal 28 luglio 2026.

 

In questa guida trovi tutto quello che serve per capire se la tua impresa rientra nei requisiti, cosa puoi finanziare e come muoverti prima della scadenza.

 

Cos'è il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026

Il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026 è una misura promossa da Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Camere di Commercio del territorio e Regione Lombardia, approvata con Determinazione D.O. n. 174 del 2 luglio 2026 e attuata in linea con il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026.

 

L'obiettivo del bando è duplice, da qui il nome "doppia transizione": accompagnare le micro, piccole e medie imprese lombarde nell'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e, allo stesso tempo, sostenere la transizione ecologica dei processi produttivi.

 

La misura si inserisce nel quadro più ampio del Piano Nazionale Transizione 5.0, che lega da tempo innovazione digitale e sostenibilità come due facce della stessa strategia di competitività industriale.

 

Per un'impresa che sta già pianificando investimenti in digitalizzazione, formazione del personale o efficientamento dei processi, questo voucher rappresenta un'occasione concreta per abbattere parte dei costi.

Chi può richiedere il voucher: i requisiti per le PMI

Possono partecipare al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese che, alla data di presentazione della domanda, rispettano questi requisiti principali:

  • avere una sede legale in Lombardia
  • avere un'unità produttiva iscritta e attiva presso il Registro Imprese di una delle Camere di Commercio lombarde aderenti al bando: Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio e Varese
  • essere in regola con il diritto camerale
  • essere in regola con il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
  • rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro
  • aver stipulato la polizza contro i rischi catastrofali prevista dalla normativa vigente

C'è anche un requisito di esclusione da tenere presente: non possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato della precedente edizione del bando, il "Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025". Se la tua impresa ha già ottenuto quel contributo, non potrà accedere a questa nuova misura.

 

Vale inoltre la pena ricordare che il bando prevede eventuali premialità cumulabili, legate ad esempio al rating di legalità o alla certificazione della parità di genere: un motivo in più per le imprese che hanno già investito su questi fronti per valutare la propria posizione in fase di candidatura.

 

Il contributo viene concesso in regime "de minimis", la disciplina europea che limita l'ammontare complessivo di aiuti pubblici che un'impresa può ricevere in un determinato arco temporale. Prima di presentare domanda è quindi opportuno verificare la propria posizione sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), per accertarsi di non aver già raggiunto, con altri contributi ottenuti, il massimale previsto dal regime de minimis: un plafond esaurito comprometterebbe l'accesso al voucher indipendentemente dal possesso degli altri requisiti.

Quali progetti e tecnologie sono finanziabili

Il bando finanzia progetti organici e coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0, orientati alla doppia transizione digitale ed ecologica. Non basta acquistare una singola tecnologia isolata: il progetto deve comprendere obbligatoriamente sia l'acquisto di tecnologie sia attività di consulenza e/o formazione collegate.

 

Tra le tecnologie e gli ambiti finanziabili rientrano, a titolo esemplificativo:

  • Intelligenza Artificiale: machine learning, deep learning, NLP, LLM, agenti AI, data mining
  • Big data e analytics
  • Cloud, fog e quantum computing
  • Soluzioni IT per la gestione dei processi aziendali, come CRM, ERP, MES, PLM, RFID e sistemi a barcode

In sostanza, il bando premia i progetti che integrano tecnologia, competenze e sostenibilità, non i semplici acquisti hardware o software slegati da un percorso più ampio di trasformazione dell'impresa.

Spese ammissibili e importo del contributo

La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 4.463.500 euro. Le spese ammissibili, al netto di IVA, rientrano in tre categorie:

  1. Servizi di consulenza
  2. Formazione
  3. Acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici

Un vincolo importante da tenere presente in fase di progettazione: la somma delle voci di consulenza e formazione deve rappresentare tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili. Il progetto deve quindi essere bilanciato, e non può basarsi solo sull'acquisto di tecnologia senza un adeguato accompagnamento consulenziale o formativo.

 

In pratica:

Esempio corretto

Progetto totale 20.000 €

Voce Importo
Software CRM 10.000 €
Consulenza 6.000 €
Formazione 4.000 €

 

Consulenza + formazione = 50%

✅ Questo valore rientra nei requisiti del Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026, poiché è compreso tra il 30% e il 70% del valore complessivo del progetto.

 

Progetto totale 40.000 €

Voce Importo
Software CRM 15.000 €
Consulenza 13.000 €
Formazione 12.000 €

 

Consulenza + formazione = 62,5%

✅Questo valore rientra nei requisiti del Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026, poiché è compreso tra il 30% e il 70% del valore complessivo del progetto.

 

Esempio NON conforme

Voce Importo
Software CRM 19.000 €
Consulenza 1.000 €

 

Consulenza = 5%

❌ Non ammissibile.

 

Per quanto riguarda l'entità del contributo:

  • il voucher copre il 50% delle spese ammissibili
  • fino a un massimo di 10.000 euro
  • con un investimento minimo richiesto di 4.000 euro per poter accedere al bando

Questo significa, in pratica, che un progetto da 20.000 euro di spese ammissibili può ottenere il contributo massimo previsto.

Scadenze e come presentare la domanda

Le tempistiche sono uno degli aspetti più delicati di questo bando, perché la procedura è valutativa a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. In caso di esaurimento dei fondi disponibili, l'ultima domanda istruita positivamente viene ammessa al contributo solo fino alla concorrenza delle risorse residue: presentare la domanda in ritardo, anche di poco, può quindi voler dire restare fuori.

 

Le date chiave da segnare:

  • dall'8 luglio 2026: le imprese possono iniziare a preparare la documentazione necessaria
  • dalle ore 11:00 del 28 luglio 2026: apertura dell'invio telematico della domanda sulla piattaforma InfoCamere (Restart)

L'invio della domanda deve essere effettuato direttamente dall'impresa oppure delegato a un intermediario abilitato all'invio delle pratiche telematiche in Restart.

Oltre alla verifica amministrativa-formale della domanda, è prevista anche una verifica di merito da parte della Camera di Commercio competente, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, sulla coerenza tra il progetto presentato, i beni e servizi indicati e i fornitori coinvolti.

SELFI4.0: l'assessment di maturità digitale obbligatorio

Un elemento spesso sottovalutato del bando riguarda il questionario SELFI4.0, lo strumento di autovalutazione della maturità digitale e tecnologica dell'impresa richiesto in due momenti distinti del percorso:

  • prima della presentazione della domanda, per fotografare il livello di maturità digitale di partenza dell'impresa;
  • al termine del progetto, ripetendo il SELFI4.0 oppure effettuando lo Zoom 4.0, come previsto tra gli obblighi del bando.

È importante chiarire un punto su cui molte imprese fanno confusione: il secondo assessment non è facoltativo. Si tratta di un obbligo previsto dal bando, da tenere in considerazione già nella fase di pianificazione del progetto, perché va gestito in sede di chiusura e rendicontazione finale. Molte imprese pensano che il SELFI4.0 serva solo per accedere al contributo, mentre in realtà il bando lo utilizza anche come strumento per misurare i risultati ottenuti con il progetto finanziato.

Come arrivare pronti all'apertura dello sportello

Vista la procedura a sportello con ordine cronologico, il tempo tra la pubblicazione del bando e l'apertura dell'invio domande è la fase più importante per chi vuole davvero avere una possibilità concreta di accedere al contributo. Alcuni elementi da verificare per tempo, prima delle ore 11:00 del 28 luglio 2026:

  • Definire il progetto nel suo complesso, non solo la componente tecnologica: individuare fin da subito il fornitore di consulenza e/o formazione, dato che il progetto deve necessariamente comprendere entrambe le componenti insieme all'acquisto di tecnologia.
  • Verificare l'equilibrio delle voci di spesa: consulenza e formazione insieme devono rientrare tra il 30% e il 70% del totale, un vincolo che va tenuto presente già in fase di preventivo.
  • Controllare la propria posizione camerale e contributiva: diritto camerale, DURC e adempimenti sulla sicurezza sul lavoro devono essere in regola alla data di presentazione della domanda, non sistemabili successivamente.
  • Verificare la copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, requisito ormai imprescindibile per l'accesso a questo tipo di misure.
  • Accertarsi di non aver beneficiato del Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025, condizione che escluderebbe automaticamente l'impresa dalla partecipazione.
  • Valutare se delegare l'invio a un intermediario abilitato sulla piattaforma Restart, soprattutto se l'impresa non ha familiarità con l'invio telematico di pratiche camerali.
  • Compilare il questionario SELFI4.0 per attestare il livello di maturità digitale iniziale.

Dato che i fondi vengono assegnati in base all'ordine cronologico di arrivo delle domande e si esauriscono al raggiungimento della dotazione disponibile, avere già pronta tutta la documentazione l'8 luglio, quando si apre la finestra di preparazione, può fare la differenza rispetto a chi inizia a organizzarsi solo a ridosso della scadenza.

Dove trovare il regolamento ufficiale

Il regolamento completo, la modulistica e tutti i dettagli operativi del bando sono disponibili sul sito di Unioncamere Lombardia, oltre che sulle pagine dedicate delle singole Camere di Commercio lombarde aderenti all'iniziativa. Prima di avviare qualsiasi investimento in vista della candidatura, è sempre buona norma verificare il testo integrale del bando e la

modulistica più aggiornata, poiché regolamenti di questo tipo possono essere soggetti a chiarimenti o integrazioni nelle settimane precedenti l'apertura dello sportello.

Domande frequenti sul Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026

Che cos'è il Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026?

È una misura promossa da Unioncamere Lombardia che finanzia, con un contributo a fondo perduto, i progetti delle PMI lombarde orientati alla trasformazione digitale ed ecologica, in coerenza con il Piano Transizione 5.0.

Chi può presentare domanda?

Le Micro, Piccole e Medie Imprese con sede legale in Lombardia e un'unità produttiva attiva presso una delle Camere di Commercio lombarde aderenti (Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio, Varese), in regola con diritto camerale, DURC, sicurezza sul lavoro e polizza contro i rischi catastrofali.

Quanto vale il contributo?

Il voucher copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro, con un investimento minimo di 4.000 euro.

Quali spese sono ammissibili?

Consulenza, formazione e acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici, al netto di IVA. Consulenza e formazione insieme devono rappresentare tra il 30% e il 70% del totale delle spese.

Quando si può presentare la domanda?

L'invio telematico è possibile dalle ore 11:00 del 28 luglio 2026, con procedura valutativa a sportello secondo l'ordine cronologico di arrivo.

Chi è escluso dal bando?

Le imprese che hanno già beneficiato del precedente Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025 non possono partecipare a questa edizione.

Da chi si possono acquistare i software finanziati dal bando?

I software e le altre tecnologie previste dal bando possono essere acquistati da qualsiasi fornitore, senza vincoli o elenchi specifici da rispettare per questa voce di spesa.

Chi può erogare i servizi di formazione e consulenza del bando?

A differenza dell'acquisto di tecnologie, i servizi di formazione e consulenza devono essere erogati esclusivamente da soggetti iscritti all'Elenco pubblico dei Fornitori di servizi e tecnologie 4.0: è un requisito da verificare prima di scegliere il partner con cui strutturare il progetto.

Che cos'è il SELFI4.0 e quando va compilato nel bando?

Il SELFI4.0 è il questionario di autovalutazione della maturità digitale dell'impresa, da compilare in due momenti: prima della presentazione della domanda, per attestare il livello di partenza, e al termine del progetto (ripetendo il SELFI4.0 oppure con lo Zoom 4.0), come obbligo di rendicontazione previsto dal bando.

 

Fonte: Unioncamere Lombardia, Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026. Per il regolamento integrale e la modulistica ufficiale si rimanda al sito di Unioncamere Lombardia e alle pagine dedicate delle Camere di Commercio lombarde.