SPENDETE IN PUBBLICITA’, RAPPRESENTANZA, RICERCA E…REGALI: IL FISCO VI SOSTIENE
Articoli Aggiungi un commentoCon la fine dell’anno si avvicina, per le aziende, l’appuntamento con la dichiarazione dei redditi.
Il Fisco interviene a proposito, riformulando la norma relativa alle spese di rappresentanza che, fino al 31 dicembre dell’anno scorso, godevano di una deducibilità assai limitata: un terzo in cinque anni. Da oggi, invece, gli acquisti legati alle esigenze di immagine potranno rientrare nella categoria delle spese interamente scaricabili nel periodo di imposta entro il quale sono state sostenute. Un apposito decreto, che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha promesso entro breve, definirà le condizioni in base alle quali tali spese potranno essere considerate effettivamente “di rappresentanza”. Possiamo anticipare che i criteri del legislatore riguarderanno la natura e la destinazione degli acquisti, il volume dei ricavi e l’internazionalità dell’attività imprenditoriale in oggetto.
Nessuna novità, invece, per quanto riguarda le spese di pubblicità e propoaganda (tra cui rientrano i servizi offerti dalla nostra agenzia di comunicazione), che restano deducibili nell’esercizio in cui sono state sostenute o possono essere suddivise in quote costanti e scaricate nei successivi quattro bilanci fiscali.
Anche il Ministero dello Sviluppo economico è intervenuto a proposito di tasse, fornendo chiarimenti sul credito di imposta per la ricerca e sviluppo, una misura che agevola le imprese impegnate su questo fronte. Durante il 2008 le imprese hanno potuto usufruire di un credito d’imposta pari al 40% degli investimenti rivolti alle attività di ricerca e sviluppo realizzate in collaborazione con università ed enti pubblici. Sgravi fiscali sono stati concessi anche agli imprenditori che hanno avviato progetti di studio interni, le cui spese sono deducibili al 10%. La novità di questi giorni si riferisce ad una precisazione giunta da Roma. Il Ministero ha chiarito che il credito di imposta per la ricerca e sviluppo è cumulabile con le altre iniziative promosse dal dicastero in questo senso.
Con l’avvicinarsi del Natale, può essere utile ricordare agli imprenditori che sono deducibili dai ricavi della propria attività anche gli omaggi ai dipendenti o a terzi. Dai regali indirizzati ai propri impiegati non è possibile detrarre l’iva, ma è lecito chiedere lo scalo dei costi degli omaggi in natura (quelli in denaro, invece, sono sempre tassabili).
Anche i doni di beni non oggetto della propria attività possono entrare nella dichiarazione dei redditi, se ciascun regalo non supera i 25,82 euro lordi di costo. In questo caso si può chiedere lo scarico dell’Iva. La spesa per lo shopping natalizio, invece, viene considerata deducibile, in sede fiscale, se ciascun omaggio non supera i 50 euro lordi di spesa.Hair on dvd
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